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“Voci Globali”: La Stampa si affaccia sul mondo del giornalismo 2.0

17/02/2010 - Il quotidiano torinese presenta un nuovo progetto editoriale in sinergia con il portale Global Voices Online

Si chiama “Voci Globali - il meglio della blogosfera internazionale” ed è il nuovo progetto editoriale promosso da La Stampa in collaborazione con Global Voices Online, per dare visibilità anche sul web italiano ad una delle realtà più interessanti del cosiddetto giornalismo partecipativo. La novità permetterà di diffondere sul sito della testa torinese le molte voci indipendenti coinvolte nel network internazionale non profit Global Voices, nato per aggregare, organizzare e amplificare la conversazione globale online, gettando luce su luoghi e contesti spesso ignorati dagli altri media e in molti casi caratterizzati da uno scarso rispetto della libertà di informazione.

Nato in Inghilterra, il progetto di citizen journalism ha raccolto in 5 anni oltre 59.000 articoli (ai quali vanno aggiunti oltre 60.000 commenti), periodicamente ripresi e rilanciati da testate prestigiose quali il New York Time e la Cnn. Tutto ciò grazie al lavoro di circa 200 collaboratori e numerosi editor attivi in tutto il mondo, impegnati anche sul fronte delle traduzioni in 18 lingue. Una community cui prende parte anche una folta e operosa “colonia” italiana: composta da 15 collaboratori volontari, è attiva da un anno e mezzo e ha già curato 1.250 articoli, ai quali va aggiunta tutta la produzione rilanciata direttamente in lingua inglese.

È proprio grazie alla collaborazione con questa community che La Stampa offre ora una nuova, importante finestra al progetto. Una redazione virtuale, coordinata dagli Stati Uniti dal giornalista Bernardo Parrella, scandaglierà quotidianamente i post e le notizie pubblicati sui blog e i siti di attivismo giornalistico collegati alla galassia Global Voices, selezionando quelli ritenuti più significativi per la loro traduzione e riproduzione sul sito della testata. Inizialmente saranno seguiti 25 blog, con la pubblicazione di almeno un post al giorno. In piena ottica 2.0, tutti gli articoli saranno inoltre diffusi con licenza Creative Commons, e quindi pienamente passibili di riprese e rilanci nella blogosfera e nell’universo del web 2.0, nonché aperti ai commenti dei lettori.

Riprendendo un noto assioma, Thing global act local, la Regione Emilia-Romagna offre un’opportunità di cosi detto “giornalismo civico” attraverso il sito www.iopartecipo.net.

Il sito propone infatti ai suoi utenti la possibilità di inviare notizie, soprattutto con un contenuto di servizio e di utilità per gli altri utenti, che vengono poi ridistribuite dalla redazione ai cittadini iscritti.

In questo caso quindi gli utenti diventano partner a tutti gli effetti di un sistema informativo push che fornisce informazioni a richiesta direttamente nelle caselle di posta elettronica.

Roberto Zarro

 

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