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Regione Marche: concluso il progetto di e-democracy per i giovani
02/04/2008 - Un percorso di partecipazione giovanile perseguito attraverso la moderazione in chat: 25 gli account collegati, altrettante le discussioni a cui hanno partecipato 450 studenti con lo scopo di raccogliere suggerimenti per riscrivere la legge regionale sulle Politiche giovanili.
La chat: è questo lo strumento utilizzato per fare interagire studenti, docenti, soggetti istituzionali e rappresentanti dell’associazionismo giovanile per il progetto “Partecipazione giovanile/e-democracy”, promosso dell’assessorato alle Politiche giovanili della Regione Marche.
Il progetto sulla partecipazione giovanile ha preso il via nel 2007 con lo scopo di sostenere le giovani generazioni e costruire con loro una politica nuova. Il percorso è servito a responsabilizzare e ad educare i giovani alla partecipazione, attraverso l’approfondimento e la discussione nelle classi, nei consigli comunali, nei gruppi o nelle associazioni, di temi proposti e di altri a riguardo la vita locale.
I lavori si cono conclusi il 18 marzo scorso con l’ultimo incontro in chat moderato da Giovanni Torrisi e Yuri Kazepov della “Polis” dell’Università di Urbino, con l’intervento di esperti e dell'assessore regionale alle Politiche giovanili Luigi Minardi.
In tutto sono stati collegati 25 account in rappresentanza di 450 giovani. Ogni account rappresentava una chat che a sua volta ha generato un percorso di discussione nato all’interno dei singoli gruppi partecipanti ai progetti.
In questo modo i giovani collegati agli account hanno potuto esprimere le loro idee che sono state raccolte in un report utile per la stesura della nuova legge regionale sulle Politiche giovanili. Questa innovativa modalità interattiva è stata apprezzata in particolar modo dagli studenti delle scuole che hanno partecipato numerosi a tutto il percorso.
Una tecnica, come confermato dai giovani stessi, utile per ridurre lo scarto tra loro e le istituzioni.
L’assessore Minardi, si legge nella nota stampa, si è detto convinto della necessità di stabilizzare questo processo, sia offrendo altre opportunità e strumenti di interazione e di dialogo, come il blog e la web tv, attraverso il sito www.pogas.marche.it, sia continuando il confronto e la discussione sulla nuova legge con una forma, accettata da circa l'80% dei partecipanti, come la consulta o giuria deliberativa.
Parte integrante di questo processo partecipato è il portale dedicato alle questioni giovanili che offre la possibilità di partecipare “a distanza” a forum tematici e chat di discussione.


