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Bologna lancia il progetto Gaia

25/11/2011 - Tremila alberi per ossigenare la città e contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti. Al centro del progetto un insieme di azioni che coinvolge imprese e cittadini.

L’obiettivo di Gaia è quello di ridurre le emissioni di CO2 e di conseguenza migliorare l’ambiente urbano, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini nell’azione locale contro il cambiamento climatico.

La lodevole iniziativa in chiave bolognese avrà la durata triennale e prevede la piantagione di tremila alberi entro il 2013 con l’obiettivo di contribuire in modo incisivo alla riduzione delle emissioni climalteranti, contro le quali il verde urbano gioca un ruolo fondamentale. Questo perché gli alberi sono in grado di assorbire CO2, contrastare l’effetto “isola di calore” e contribuire alla depurazione dell’aria dagli inquinanti.

Il progetto Gaia permetterà al Comune di Bologna di mettere in rete attori diversi (cittadini, quartieri e imprese) e farli lavorare assieme per un obiettivo comune: quello di migliorare la qualità dell’aria e ad aprire nuovi orizzonti.

“Ancora una volta – ha spiegato l’assessore all’ambiente Patrizia Gabellini - si vuole dimostrare quando sia importante sviluppare la green economy lavorando d’insieme attraverso azioni locali che contribuiscono a cambiare il nostro modo di vedere le cose e di percepire l’ambiente all’interno del contesto urbano in cui viviamo”.

Per garantirne al progetto Gaia la massima trasparenza è anche stato creato un Comitato etico presieduto dai Presidenti dei Quartieri. Gaia, che è realizzato dal Comune di Bologna in collaborazione con Cittalia-Anci Ricerche, Impronta Etica, Unindustria Bologna e l’Istituto di biometereologia del Cnr., rientra nell’azione del programma europeo Life grazie al cofinanziato della Commissione Europea.

Le prime aree a giovare dell’azione di riqualificazione verde sono la zona industriale Roveri, il parco di villa Angeletti e il cortile di Palazzo d’Accursio.

Fabio Campisi

 

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