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Cittadini e Piano dei trasporti, un bilancio dell’iniziativa

17/10/2011 - I risultati del percorso di partecipazione “Buona Mobilità” promosso dall’Assessorato Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna

Il 26 febbraio 2011 si è tenuto il primo evento partecipativo organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, intitolato “Buona Mobilità. La partecipazione dei cittadini al nuovo Piano regionale integrato dei trasporti (PRIT)”. L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento di circa 150 cittadini provenienti dai diversi territori provinciali, aveva come scopo quello di favorire la partecipazione pubblica in funzione dell’elaborazione del nuovo PRIT 2010-2020, il principale strumento di pianificazione dei sistemi di mobilità e dei trasporti della Regione.

A conclusione dell’evento “Buona Mobilità” la Regione ha organizzato un seminario interno che ha coinvolto i tecnici regionali del settore trasporti, allo scopo di discutere e valutare i risultati emersi durante l’iniziativa del 26 febbraio. Ciò ha permesso di trarre un bilancio complessivo dell’esperienza e di definire i contenuti del “prodotto” dell’evento partecipativo, fornendo una risposta rispetto all’inserimento degli esiti della consultazione all’interno del nuovo Piano dei trasporti. Queste valutazioni sono state elaborate all’interno del ”Rapporto finale di partecipazione”, che è stato presentato lo scorso 1 ottobre 2011 durante un evento al quale sono stati invitati i partecipanti all’iniziativa del 26 febbraio, oltre ad altri cittadini interessati al tema.

Un primo livello di analisi ha cercato di individuare, indipendentemente dai diversi tavoli di lavoro a cui avevano preso parte i cittadini, i “temi generali e trasversali” (Partecipazione, Pianificazione,  Cultura-educazione-comunicazione-informazione, Qualità del servizio di trasporto pubblico, Mobilità sostenibile e “buona mobilità”) che hanno rilevanza rispetto al livello di pianificazione regionale su cui agisce il Piano dei trasporti. Il contributo dell’evento partecipativo rispetto al PRIT è stato individuato proprio su questi argomenti, dei quali la Regione Emilia-Romagna terrà conto in fase di redazione del Piano. In particolare, le proposte elaborate il giorno dell’evento su ciascuno di questi macro temi sono state analizzate e classificate dalla Regione e, laddove non previste già dalla documentazione preliminare al PRIT, verranno considerate durante l’elaborazione finale del Piano.

Un secondo livello di analisi ha riguardato invece gli aspetti più specifici e meno trasversali emersi nel corso dell’evento partecipativo. Si tratta di punti di vista che esprimono posizioni singole e non considerabili condivise in sede di discussione, ma che interessano comunque aspetti settoriali oggetto del PRIT.

La Regione ha dichiarato che tali indicazioni potranno essere valutate tecnicamente in fase di definizione del Piano.

Altre proposte emerse interessano aspetti puntuali e locali e che, in quanto tali, non vengono trattati a livello di pianificazione regionale, e quindi esulano dai contenuti del PRIT, o ancora riguardano tematiche non di competenza della Regione e sulle quali il Piano dei trasporti non interviene direttamente, pur potendo - in alcuni casi - esprimere indirizzi.

Infine, quanto alle posizioni di alcuni cittadini che hanno espresso contrarietà rispetto al “potenziamento della rete stradale”, la Regione ha comunicato che non verranno colte le indicazioni emerse nel corso della discussione, visto che si tratta di “corridoi” già definiti dal Piano dei trasporti 1998-2010 e che la loro previsione era stata già confermata nella documentazione preliminare del nuovo PRIT.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Rapporto finale di partecipazione sul sito Mobiliter.

Teresa Valentina Sblendorio